Aretha Franklyn & Nina Simone: musica per un viaggio alla ricerca dell’anima

Non ho mai amato le compilation. Abituarsi ad ascoltare la musica attraverso le playlist e i Best Of, credo sia l’inizio della fine della musica.

Il processo che sta dietro alla realizzazione degli album che amiamo è il frutto di una serie di scelte artistiche a cui nessuna compilation potrà mai rendere giustizia: la registrazione in quel particolare studio, la scelta di quel produttore, di quel suono, di quella foto in copertina o la sequenza della scaletta delle canzoni. 

Non è un caso che “Ziggy Stardust” inizi con “Five Years” e che sia “Rock and Roll Suicide” a chiudere il disco, come è inevitabile che sia il rullante di “Like a Rolling Stone” a dare l’inizio a “Highway 61”.

Eppure oggi, siamo qui a recensire due compilation. Potremmo dire che uno dei motivi è perché ci piace contraddire anche le nostre certezze, ma soprattutto perché questa selezione, che prende il nome di “Sunday Morning Classics”,  rappresenta una piacevole eccezione.

Due dischi che non sono dei classici best of,  ma piuttosto una raccolta ben curata di due momenti precisi della carriera discografica di Aretha Franklin e di Nina Simone.

Per Aretha Franklin il periodo in questione è quello dei primi Anni ’60, cioè prima del 1967, quando la regina del Soul si rinchiuse negli studi Muscle Shoals in Alabama, per registrare “I Never Loved a Man”. Tra il 1961 al 1966, all’inizio della sua carriera a New York, Aretha Franklin registrò canzoni, oggi meno note eppure bellissime, che vale seriamente la pena riscoprire.

Per Nina Simone, si va dal 1967 al 1971, quando le sue frequentazioni con Martin Luther King e poi Malcom X, la portarono a stare in prima linea per la lotta dei diritti civili degli afroamericani. Per intenderci il periodo racchiuso tra gli album “Nina sings the Blues” e “Here comes the Sun”.

Questi due dischi della serie “Sunday Morning Classics”, sono il perfetto accompagnamento per quelle lunghe e pigre domeniche da passare in totale relax, circondati dall’arte sconfinata di due indimenticabili artiste.

Mettete il disco sul piatto (o il CD nel lettore), preparatevi un caffè caldo e partite per il viaggio alla ricerca dell’anima (che probabilmente non esiste) ma che Aretha Franklin e Nina Simone sapranno misteriosamente farvi sentire, come se fosse lì, da qualche parte dentro di voi, qualcosa di vero e tangibile.

Buon ascolto e buon viaggio!

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