La lista di Michele Boroni

Michele Boroni non scrive solo di musica, ma scrive ‘anche’ di musica. E lo fa sempre con grande classe e stile, evidenziando così la sua competenza in materia. Scrive per Wired e numerose altre importanti testate, ma allo Sky Stone porta la sua conoscenza musicale, dando vita a serate sempre interessanti del Friday I’m in Love. A lui va sicuramente la palma per il titolo migliore di sempre per le serate del Friday: con il suo ‘Dio Kanye’ si è attestato sul gradino più alto del podio dei titoli e difficilmente qualcuno potrà detronizzarlo.

Michele ha scritto una breve introduzione alla sua lista, leggiamoci con piacere queste sue parole, così come le spiegazioni alle sue scelte.

Vorrei la pelle nera. 20 dischi di black music da avere
La musica nera qui da noi ha sempre ottenuto poco fortuna (un po’ come il Medio Oriente ne “La musica che gira intorno” di fossatiana memoria). Anche nei cento e più negozi di dischi che ho frequentato nella mia vita, tra quelli che dividevano in ‘generi’, la black music circoscritta nello scaffale “Soul – r&b” aveva sempre uno spazio piuttosto misero quantitativamente.
Ora grazie al rap che è diventato il nuovo pop, tutta la black music sta vivendo un nuovo splendore e in molti si accorgono che alla base della musica che ascoltiamo, qualunque genere esso sia, c’è sempre un artista o un compositore con la pelle nera che viene dal blues, dal jazz, dal soul o dall’r&b che ha dato origine a tutto.
Ma non vogliamo aprire un dibattito. Tutt’altro. Siamo infatti qui per celebrare lo Sky Stone e la preziosa selezione di dischi che propone alla sua clientela.
Quindi ecco di seguito una lista (brevemente ragionata) di 20 titoli di musica black che sarebbe bello avere nella propria discografia. L’ordine è ovviamente opinabilissimo. Anche certe assenze sono assai discutibili. Ma quello che c’è secondo me vale tutto, prendetelo come spunto o ispirazione.
Buona lettura. Ma soprattutto, buon ascolto.

[Michele Boroni]

Leggere o ascoltare Michele, vista la sua visione globale, che tiene conto anche degli aspetti non esclusivamente musicali, è sempre un grande piacere. Il suo sguardo, su un artista o su una scena,
sul contesto sociale, sul costume, sulle mille sfaccettature della contemporaneità, è sempre illuminante.  I suoi contributi alle nostre serate, hanno riequilibrato una programmazione un po’ troppo focalizzata sul rock . Di fatto è lo skystoner che più ha iniettato sangue “black” nelle  vene del “Friday” e di conseguenza nelle nostre e di questo non possiamo che esserne felici.  Date un’occhiata alla lista di dischi che ha scelto e  gioite per e con noi.
[René]


La lista di Michele Boroni

JAMES BROWN
Sex Machine

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Sex Machine è la rivolta dei neri e l’estasi del sudore. Un live registrato al Bell Auditorium di Augusta eccitante e vibrante che quest’anno compie 50 anni. Portati benissimo.


Marvin Gaye - What'S Going On

MARVIN GAYE
What’s Going On

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Era la popstar Motown per eccellenza. Con questo disco abbandona la sua spensieratezza per realizzare un concept album su temi come ambiente, malessere e guerra del Vietnam, ma con la dolcezza di sempre. E rimane il suo capolavoro.


MICHAEL JACKSON
Off The Wall

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Tutti parlano di “Thriller”, il disco che di fatto abbatté nel pop il confine tra musica bianca e nera. Ma “Off the wall”, di un paio d’anni prima, fa capire a tutti la supremazia della blackness in tutte le sue forme.


STEVIE WONDER
Innervision

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Quanto è difficile scegliere un solo disco di Stevie Wonder. Tutti quelli degli anni 70 sono da avere. In “Innervision” però Stevie osa, scommette e vince.


Anche per Prince scegliere solo un disco è una missione impossibile. Poi lo scorso anno è uscito questo cofanetto super deluxe edition con 24 inediti dove si capisce che oltre al Minneapolis Sound lui già nel 1982 aveva già in testa i successivi 30 anni della sua musica.


PUBLIC ENEMY
It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back

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Ho ascoltato migliaia di dischi in vita mia, ma non sono mai rimasto senza parole come la prima volta che ho sentito questo disco. Rabbia, energia, parole dure come macigni. Pietra angolare dell’hip-hop e della musica nera degli ultimi 50 anni.


MINNIE RIPERTON
Perfect Angel

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Carriera brevissima quella di Minnie Riperton. Voce leggiadra e zero ego, si lascia convincere da Stevie Wonder a incidere questa meraviglia. Nove canzoni indimenticabili per un’interprete e autrice troppo spesso dimenticata.


OTIS REDDING
Otis Blue

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Disco registrato in 24 ore: dalle 10 alle 20 e dalle 2 alle 10 del mattino seguente. In mezzo nessun riposo, bensì un concerto. E’ semplicemente il disco che definisce il concetto di soul.


MILES DAVIS
In A Silent Way

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Miles Davis, un uomo, la sua tromba, un laboratorio continuo. “In a silent way” segna la fusione del jazz con il rock e la formazione di un gruppo di musicisti (Hancock, Corea, Shorter, Holland, Zawinul, McLaughin) che ha plasmato un genere per trent’anni.


BOB MARLEY & THE WAILERS
Natty Dread

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Vabbè, è Bob Marley. Cosa gli vogliamo dire? Questo disco è il primo tassello della triade seguita da Rastaman Vibration e Exodus. E’ un disco perfetto e contiene “No Woman No Cry”.


Ed ecco anche gli altri 10 album scelti dal Michele e il loro perché appaiono in questa lista.

TRACY CHAPMAN – Tracy Chapman [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Secondo me la Chapman è stata dimenticata troppo velocemente. Questo suo esordio è meraviglioso. Black folk soul ai suoi massimi.

NEVILLE BROTHERS – Yellow Moon [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Loro rappresentano il suono meticcio di New Orleans. Negli anni 90 incontrano Daniel Lanois in versione Re Mida. Questo disco è il risultato.

FRANK OCEAN – Blonde [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Spleen e vuoti, caos e lentezza, intimità e profondità. Questo disco è la matrice del r&b del prossimo decennio.

D’ANGELO – VooDoo [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Se vogliamo proprio trovare l’erede di Marvin Gaye, questo è proprio D’Angelo. “Voodoo” è il suo secondo disco e il capolavoro del cosiddetto “Nu Soul”. Sensualità, ispirazione, funk viscerale e presenza scenica. In più D’Angelo è anche un personaggio strepitoso.

KANYE WEST – Late Registration [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Per chi scrive, Kanye West è il musicista più innovativo e influente degli ultimi 20 anni. Punto. Ogni suo disco è una storia a sé che viene di solito compreso (e copiato) un paio d’anni dopo l’uscita. Questo rilegge la migliora musica soul ed è il più diretto e comprensibile a tutti.

CHIC – Dance dance dance, The Best [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Al tempo considerati come una semplice gruppo di discomusic. Ma nelle loro canzoni c’era stile, tecnica, anima e un tiro pazzesco che in seguito Nile Rodgers ha diffuso ad ampie mani in tutto il pop rock.

SLY AND THE FAMILY STONE – There’s a riot goin’ on
Più che una band soul-funk, un progetto sociale e razziale in musica. Geniale, irriverente, vitale. Il soul da dolce e gioioso si trasforma in rabbioso e dolente.

SOUL II SOUL – Club Classics vol. 1 [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Un esordio con un titolo così sfacciato e altisonante  poteva solo essere un gran disco. Da Camden Town Jazzie B. e soci gettano le basi per un disco di fusione tra dance, soul, r&b, rap ed elettronica.

FELA KUTI – Roforofo Fight: Music of Fela [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Non potevamo non inserire un disco che arriva dalla madre Africa. Fela Kuti è il re dell’afrobeat e questo disco del 1972 è uno delle tante gemme preziose che fanno ballare e pensare sotto la ritmica incessante di Tony Allen.

KENDRICK LAMAR – To pimp a butterfly [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Il rap con Kendrick Lamar diventa letteratura. Questo disco riprende i cliché e i luoghi comuni dell’hip-hop per portarli in un terreno più grande e complesso, musicalmente e concettualmente.

ARETHA FRANKLIN – I never loved a man the way I love you [VAI ALLA SCHEDA e/o ACQUISTA]
Finiamo con la Regina. Nata con il gospel, in questo disco Aretha parla dell’amore per un uomo con la stessa religiosità con cui parlava dell’amore per Dio.

Poi ovviamente ci sono anche Al Green, Bill Withers, Robert Johnson, Jimi Hendrix, Nina Simone, John Coltrane, Earth Wind & Fire, Ray Charles, Gil Scott Heron, Billie Holliday, Jay Z, Lauryn Hill, Little Richard, Beyoncé. La black music è infinita.

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