Nella strana estate della musica, Claver Gold riesce a emozionare l’Anfiteatro Pecci di Prato sold-out

Non era facile.
Non era facile risalire su un palco dopo il lockdown.
Non era facile farlo di fronte a un pubblico che se ne stava ordinatamente seduto, rispettoso delle norme di distanziamento sociale.
Non era facile far sentire quel pubblico coinvolto come se fosse un concerto ‘normale’.
Non era facile mettere insieme una scaletta che potesse andare bene per uno spettacolo ‘insolito’.

Insomma, non era facile.
Ma c’è riuscito.

Claver Gold, all’Anfiteatro Pecci di Prato, è riuscito a dare vita a un live che non ha avuto niente da invidiare a quelli pre-lockdown.  

Ma partiamo dall’inizio: non c’era un palco. Già, di fatto non c’era un palco, ma una semplice pedana. E, nonostante l’Anfiteatro fosse sold-out per la capienza consentita, Claver Gold ha potuto esibirsi in tutta tranquillità, di fronte a un pubblico che ha partecipato, pur rispettando quelle che sono le regole. Un bell’esempio che dimostra che non è poi così vero che è difficile trovare persone responsabili e che rispettano le regole, comprendendo la situazione che le ha dettate.
Qualcosa non così scontato e una bella constatazione.

Il concerto è iniziato attorno alle 10 e un quarto con l’intro di ‘Requiem’, ‘Dies Irae’, per proseguire tracciando un percorso tra passato e presente, aprendo però piccoli spiragli in porte future.
Nel corso del live, infatti, Claver Gold ha regalato due piccole anticipazioni ‘a cappella’ di brani sui quali sta lavorando e che lasciano presagire l’arrivo di qualcosa di veramente notevole.

Aprendo il concerto, lo stesso Claver Gold – accompagnato sul palco-che-non-c’è da Mr. Gaz – ha spiegato che ha messo a punto una set-list pensata per il tipo di concerto ‘diverso’ che si apprestava a fare, dove ampio spazio era dato alle canzoni più ‘lente’.
Questo, nel corso del concerto, sarà vero solo fino a un certo punto, perché ‘Ballo con i lupi’ o ‘Il meglio di me’ non sono proprio ‘acustiche’.
E va bene così.
La set-list spazia moltissimo, comunque, e non mancano quei brani che hanno fatto la storia del rapper: da ‘Anima nera’, a ‘Mr. Nessuno’ o ‘Soffio di lucidità’. Anzi, proprio su questa Claver Gold anticipa che sta lavorando per mettere su Spotify anche i vecchi album e proprio ‘Soffio di lucidità’ riserverà la sorpresa di avere il ritornello cantato ex-novo dalla voce degli Opus Avantra, Donella Del Monaco. E, ovviamente, la notizia è stata accolta dal pubblico con un’ovazione.

Pubblico peraltro sempre partecipe, che non ha mai lasciato solo Claver, cantando con lui, come in ogni altra occasione live del passato.
C’è stato spazio anche per cose più recenti, come la sempre stupenda ‘Calicanto’, che se emoziona su traccia registrata, dal vivo diventa veramente da brividi.

Il live chiude con ‘Carpa Koi’: c’è da notare che, pur nell’essenzialità del palco-che-non-c’è – che ci è tanto piaciuto perché, alla fine, annulla la distanza tra pubblico e artista, perfino molto più che stare sotto il palco-che-c’è -, Claver e Mr Gaz hanno dietro un megaschermo sul quale vanno immagini sempre in tema con i brani che, in qualche misura, vanno a completarne l’esecuzione, facendone da cornice.
Dettagli. Piccoli particolari che, però, fanno la differenza.

Scivola via, così, su parole mai scelte a caso, che si incastrano tra loro perfettamente, dando vita a testi che porti con te ben oltre l’ascolto di un album o di un concerto e con la dimostrazione pratica che fare musica live in maniera eccellente, emozionando il pubblico e coinvolgendolo sempre è possibile anche in questa strana estate.

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